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Tempo da Dedicare

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April 29

Sensazioni

Se , tanto per parlare, ci si mettesse a discutere di tutto quello che si vive e si realizza, e si facesse con visuale distaccata..la si vedesse come se la cosa non ci riguardasse, come se accadesse a qualcun altro e ci fosse raccontata, reagiremmo alla stessa maniera..?

La risposta è ovvia

Allora perché non si può attuarlo nella vita quotidiana… e se fosse una sorta di tecnica  affine al celeberrimo.. “conta dieci secondi prima di replicare ”.. le cose non andrebbero nello stesso modo.

Però nessuno lo fa’, o perlomeno il più delle persone … ed io mi ci metto dentro, in tutto e per tutto

Perché se vi si è coinvolti in prima persona, se si è in ballo , se la mente si offusca di moltitudini di astrazioni, la domanda è la più semplice e al contempo la più ardua a cui dare risposta “ Serve?..Tutto questo serve?..è davvero cosi importante?”

Il responso atterrisce.. io lo so , tu lo sai..tutti lo sanno , ma in un modo o nell’altro non sei riuscito a controllare la situazione, si divincola, e inaridisce tutto ciò che capita a tiro.

Devo essere sincero..c’è del gusto nel sbagliare..una sfida con se stessi nel fuggire dalla situazione nella quale ci si è messi, è un gioco pericoloso … se sbagli rovini qualcosa solo per il gusto di fare qualcosa di diverso, o  magari perché ti piace provocare, e a tua volta essere provocato,  è un piacevole gioco, che può tramutarsi in irreparabili fratture … e poi ci si chiede  “come si è potuti arrivare a tutto questo..”

Lo fai una volta e ne riesci a uscire, lo fai una seconda e riesce nuovamente..dopodiché ti senti logorato, non sei sazio, non vuoi esserlo,non hai motivo di fermarti,  da’ una piacevole ma tenue scarica di adrenalina, una controllata e rilasciata sensazione di soddisfazione … tutto ciò puoi farlo se non t’importa dell’altra persona…

Ma quando questa semplice, ma fondamentale, condizione è violata, è  allora che il gioco si tramuta in un orrido tentativo di riparare quello che hai spezzato…il tuo gioco ti è scoppiato tra le mani..

A questo punto una sola cosa ti è concessa ed è necessaria…

April 22

Odio

Se per quello che posso credere potessi dare una tangibile seguito ciò sarebbe la fine del mondo.

Arrivare alla punta del irrealizzabile e scoprire che non hai raggiunto niente.

Avessi a disposizione un sogno,un bacchetta magica,e una opportunità,saprei fare la scelta giusta?

Un indulgente aura di calma mi avvolge,ma ciò nonostante sono irrequieto,e allora rimugino:”com’è possibile?”,cosa mai mi può rivoltare,cosa mi fa’ sobbalzare … inspiegabile.

Fino a che non capisco che la preoccupazione non viene dall’esterno …. sono io ad emanarla,come un recipiente da cui straborda il contenuto,pari a una sorgente inesauribile,un moto perpetuo inestinguibile …

Ipercinesi dicono ….No,ne dubito …. non basterebbe a chiarire il tutto.

Possa io capire come saziare il mio animo ed arrivare a conviverci in pace, certe cose non le puoi  imparare,io non sono capace di controllare le mie relazioni,non so fare buon viso a cattivo gioco …

Tutto ciò talvolta mi rendo conto sarebbe necessario.

Un solo commento sobbalza alla mia mente:”mi stanno sul cazzo tutti”,ed è allora che avviene ciò che non vorrei,si dice che prima o poi ciò che fai ti è restituito … ed allora sarò io a stare sul cazzo agli altri … e non sarà un problema se fossero estranei o sconosciuti,o anche semplici conoscenti … provo disprezzo da chi mi giudica dal solo mio viso,come se leggessero quello che sono dai miei lineamenti,dalla mia quasi totale assenza di sorrisi,dal desiderio di estraneazione che da sempre mi appartiene.

È quando anche chi ti sta vicino si fa traviare dagli altri e arriva ad odiarti che allora il tutto colpisce a piena potenza … non te lo aspetti,non lo vuoi,non sai come affrontare la situazione..cadi in un vortice,ci sprofondi,e lentamente ne risali colmo di odio,di risentimento … ti senti più forte … come se la pelle si indurisse,una pietra … una roccia … in realtà sei diventato soltanto una persona peggiore,perché hai scelto la strada più facile per uscirne,l’odio.

 Chi arriva a fare tanto … la colpa è mia che ho fatto avvicinare ciò che poi mi ha colpito?...o è sua che ha deciso di odiarmi invece che capirmi?...oppure sono io che sono fatto male,una spirale carica di pensieri non condivisi … ed allora … se cosi sono,cosa l’ha spinta ad avvicinarsi,masochismo?curiosità?..forse … oppure non ero cosi … e lo sono diventato …

Dubbi

Pensieri

Domande senza risposte certe

Non trovo soluzione,forse non c’è …. o forse non la voglio scoprire …  in ogni caso se l’odio è la via più semplice,l’indifferenza non è plausibile..rimandi ciò che prima o poi ti ritorna addosso più forte di prima cosi da sperare di saperlo affrontare prima o poi … ma non oggi ….

Allora quale altra via percorrere …?...la comprensione … si probabilmente è la soluzione più adatta, solidifica  i rapporti, agisce da rigenerante … e se ciò che si pensava era soltanto celato da una foschia di rabbia la disperde e rivela ciò che è nel profondo …

Già …

Se solo ora riuscissi a farlo

February 19

Esili Barlumi

Non riesci a estirpare questo male che hai dentro …. Vuoti pregni d’emozioni  alternati a nebulose stagnanti di spiriti raccolti … alla disperata ricerca di pensieri che possano tenere occupata la mente ed evitare di precipitare nel vuoto.

Neanche le persone che ti sono più vicine sanno immaginare come ti senti e cosa provi, l’empatia è una cosa strana pensi, un’arma a doppio taglio, è come scottarsi col fuoco senza rendersene conto. Non vorresti mai entrare nella testa di qualcun altro, a volte non riesci a stare nella tua, tenti di stare in bilico su di una fune da cui sai che sei destinato a cadere, ma allora l’interrogativo increspa ulteriormente i pensieri :

… Cosa ti fa’ seguitare…

Gli “Audioslave “ intitolano un pezzo “The Last remaning light” che sia vero...? Che la speranza sia realmente la più tenace delle emozioni, che ella non muoia mai finché qualcuno la manterrà accesa?

..Già …

 Questa è la tua illusione,riuscire a vincere il tuo destino,sfidare  le barriere del tuo stato che precludono l’avvenire e polverizzarle,come un redivivo Teseo afferrare il Minotauro per le corna e relegarlo nelle più infime oscurità affinché non si ripresenti mai più ad angustiarti.

Ebbene se anche tu vi riuscissi,si tratta pur sempre d’esiliare e non d’estinguere l’indefinito … ma forse ti accontenteresti soltanto di aggirarlo per un po’,giusto il tempo di godere dell’Ambrosia per poi sprofondare nuovamente. Ma sapresti poi , a capo chino, riporre i desideri in un cassetto accontentandoti di quello che già hai avuto?....No,io non credo,per quanto tu possa credere di stare sopra un livello invisibile di abbondanza, l’abitudine accresce l’ego, e niente di ciò che è trascorso ha più importanza.

…E allora…

Trovare l’illuminazione, porgerla alla tua dea, e fremere in un  accoglimento … che sia mai questa la via della salvezza…

February 15

Dieci Secondi

Attimi di malinconia da condividere; magari, anzi sicuramente, nessuno vorrà prendersi carico di patemi d’animo di qualcun altro…. Ma questa è la cosa bella dei pensieri scritti, vedi un’infinità di parole messe in fila e cominci  a leggerle, e a questo punto vai fino in fondo perché ormai hai cominciato e vuoi vedere il discorso nella sua totalità…

Perché farlo?perché continuare?perché non riesco a fermarmi, o meglio, perché non voglio fermarmi? Il motivo per cui qualcuno dovrebbe lavorare otto ore il giorno, dopo essersi alzato la mattina alle cinque per cominciare il turno, arrivare a casa stremato, stanco, talvolta snervato da clienti o colleghi, o entrambe le cose, e dopo tutto questo mettersi a studiare, perché le date degli esami incombono, perché non te ne stai accorgendo, ma il tempo passa, e quando gli impegni si sommano gli uni agli altri, quasi fosse una legge matematica, il tempo diminuisce, la velocità dello scorrere aumenta a dismisura, perché la lista di materiale da studiare è sempre lì sulla scrivania, come un mostro assetato di vendetta perché l’hai lasciato tutto il tempo a impolverarsi, deteriorarsi, a marcire mentre la playstation al suo fianco è bella, splendida, lucente, in piena forma, anzi forse anche lei leggermente stremata dal continuo utilizzo, per non parlare del PC, delle letture, dei film che vorresti vedere, della puntata di lost che non vuoi perdere perché, tanto per cambiare, la precedente puntata ti lascia con mille interrogativi che speri siano svelati, o almeno in parte, nella successiva puntata, e non succede mai…. E allora, forse, in preda all’ottimismo, o forse più in preda al timore di fallire, decidi di fare dell’equità il tuo principio base, copri con la prima cosa che ti capita sotto mano l’oggetto del desiderio.

Fai bene attenzione a non ripercorrere le orme di pandora, sigilli i demoni in uno scrigno che non vuoi mai più rivedere, ma che, inesorabilmente quanto spietatamente torneranno…e quando lo faranno, loro saranno più forti di prima, ed io sarò più stanco di fronteggiarli, è allora l’eterno duello sarà impari…

Trovo consolazione nel fatto che grazie a qualcosa o qualcuno, che non so spiegare, ci si riesce, testa bassa, muso duro, sguardo incalzante, e si trova la chiave di volta, il deux ex machina è compiuto, ti accorgi che gli antichi greci dopotutto avevano ragione, la quiete dopo la tempesta, un miraggio che era in lontananza  che non si avvicinava mai, ora è lì di fronte a te, gli occhi faticano a stare aperti, è accecante, ma il sorriso si disegna sul viso, è fastidioso ma al contempo piacevole, e come quando ci si abbuffa di qualcosa che è delizioso, sai che fa’ male, e che alla fine colpirà….ma non vuoi fermarti lo stesso, vuoi continuare ad assaporare quella sensazione, quel momento.

E allora ci si chiede se giornate, settimane  intere passate a sacrificarsi possano valere quel momento…che razza di baratto è mai questo, dieci secondi per settimane, è uno scambio impari…ma poi ti accorgi che non stai ponendo sulla bilancia paradiso e inferno, al posto di quest’ultimo v’è il purgatorio, e d’altro canto una volta superata la tempesta non tornerà più…beh certo ce ne saranno altre…ma mai più quella, mai più la stessa, e allora inizi ad assaporare l’idea del paradiso, qualcosa cresce dentro, entusiasmo, o forse appetito, un desiderio smodato prende possesso di mente e corpo… e allora si fa’ largo la sentenza ai mille perché …

… Dieci secondi di paradiso, son questi la risposta a tutti i perché.

February 14

Realismi

 
Anche qui faccio una breve premessa,In un film molto bello di Gus Van sant "Scoprendo Forrester" un adolescente è in cerca dell'ispirazione,il suo mentore gli offre dei suoi scritti dai quali prendere spunto e dai quali poi procedere nel personale....una traccia d'impostazione....bene,farò la medesima cosa,ciò che segue è la traccia di qualcun'altro,non me ne voglia l'inventore...
 
 
 
A: salve,la direzione per la Terra?
B:sempre in basso,non può sbagliare,sempre più in basso...
B:ha smarrito la felicità?
A:Per smarriirla avrei dovuto prima perlomeno presentarmi
A:lei cosa aspetta qui?
B:Che qualcosa o qualcuno mi colpisca
B: Che cosa sta cercando?
A:Temo l'oblio e la mediocrità,cerco un via per l'eternità
B:Allora Si sieda accanto a me,la fila è lunga,e le speranze sono poche
A:Lei si è arreso?Non ha intenzione di assaporare a pieno l'esistenza e oltre?
B:Mi sono adattato,mi accontento di sopravvivere dignitosamente...